Crisi Economica, Covid, Crisi Democrazia, come se ne esce?

Andrà tutto bene

Prima di affrontare questo tema occorre tirare un bel respiro profondo, ma proviamo a dare una possibile narrazione.

Dunque, l’italia e il mondo intero in sostanza, è stato scosso da una crisi economica fin dal 2007, almeno così dicono… a mio avviso le cose sono cominciate molto prima, ma prendiamo per buona questa, e questa crisi economica in sostanza non ha mai visto una ripresa fino al 2020 ma ogni anno ha inesorabilmente impoverito i più poveri, ma in generale quello che si definiva “ceto medio“.

Arriviamo al 2020 e poco dopo il brindisi di capodanno arriva una sorpresina chiamata Covid, un virus dalla provenienza dibattuta, provenienza che comunque non è di interesse in questo articolo.

Di fatto i popoli di diverse nazioni vengono rinchiusi in casa forzatamente dai governi di tutto il mondo e liberati o meglio semiliberati dopo qualche mese di reclusione nelle proprie abitazioni.

In italia 2 mesi e mezzo di reclusione, un paese congelato che arriva alla primavera chiuso in casa fino a maggio.

Il governo di fronte ad una tragedia così immensa per porvi rimedio getta qualche mollica di pane a lavoratori e imprese, molliche che spesso non sono neppure arrivate.

Poi dopo la semiliberazione, con imposizioni di mascherine dal dubbio valore protettivo, l’adozione di tamponi di dubbio valore predittivo e altre mille normative che inscatolano le attività in pannelli di vetro e di plexiglas la nazione comincia a ripartire, si avvicina un mese di giugno praticamente ancora desertico, un luglio quasi, e un agosto fortunatamente generalmente ben popolato di reclusi che non potendone più scappano a fare le loro meritate vacanze di 2/3 giorni all’anno.

2/3 giorni dovrebbero bastare per rilassarsi e riposarsi dai balli sui balconi al canto di “Andrà tutto bene!

Non parliamo poi dell’utilità della reclusione, il popolo italiano ha riscoperto i valori di stare in casa a fare dolci e focacce, tutti cuochi e pasticceri, per non parlare delle performance atletiche di jogging in scatola in 50 mt quadri con vista cemento.

Il futuro appar roseo!

Allora andrà tutto bene?

Ho dovuto fare questa premessa sulla situazione attuale per spiegare come a mio avviso andrà a finire e per cercare di rispondere alla domanda di cui sopra.

Di fatto, la situazione è drammatica e non solo economicamente ma anche per la democrazia, si sono infatti visti comportamenti da parte del governo e delle forze dell’ordine completamente autoritari in ampio spregio dei valori costituzionali fondamentali.

Giustamente in rete in questi mesi molti si sono occupati di queste tematiche in quanto sempre più persone sentono la stretta di questa morsa, il peso di una esistenza ad attendere qualcosa che puntualmente non arriverà mai, ossia leggi non più legali, ma più giuste, maggiori possibilità lavorative, migliori servizi medici, libertà, ecc.

La parte della popolazione che ha compreso il disegno globale è ancora molto bassa, ma questo processo è in atto e non è più possibile rinnegarlo, come fanno i media cosiddetti mainstream, insomma di regime.

Si un regime dove l’informazione è completamente inesistente in quanto controllata dai soliti noti, in italia per la maggior parte dalla merdosa famiglia elkan, parassiti, gentaglia che ha preso fior di quattrini dalle tasche degli italiani e poi è fuggita all’estero a pagare le imposte.

Tanto per dirne una..

Tornando agli attivisti della rete, si sono formati molti movimenti, gruppi, e ci sono state anche diverse manifestazioni, che ci hanno ricordato qualcosa, se manifesti arrivano le forze dell’ordine e tentano di disperdere la manifestazione, o con le buone o con le…buonissime..

Insomma il concetto è che è vietato manifestare, come se poi manifestare contasse qualcosa.

Cosa può contare manifestare, gente in una piazza che sventola un po’ di bandiere e i signori nel palazzo dei bottoni che se ne fregano, e i loro cani da guardia li proteggono.

Allora direte, si può cambiare con il voto.

Bhe direi che su questo punto si fa presto, è ormai chiarissimo che col voto non si cambia nulla in quanto non c’è nessun partito, ne movimento, è un’unica cosa, una stessa cricca formata da incapaci o corrotti, spesso da incapaci corrotti.

Tirando le somme dalla politica non verrà nulla, e non c’è a mio avviso nemmeno più tempo per aspettare i nuovi partiti, magari passano ancora 20 anni e poi finisce tutto in un nulla di fatto, il tempo è scaduto, non ce n’è più.

Manifestare non si può, e se le manifestazioni diventassero invece che di 2000 persone di 2 milioni e che si trasformassero in un tentativo di irruzione nei palazzi del potere sono certo che i nostri governanti, non si farebbero scrupolo di attivare esercito, carri armati, e aerei da guerra per fermare la cosa.

In altre parole analizzando la situazione in cui si trova la poverà umanità non vedo una via di uscita, la politica è una finzione, le rivoluzioni non si possono più fare perchè il divario tecnologico tra stato e popolazione è immenso.

Questo mi sembra il pensiero più realistico alla luce dei fatti oggi.

Resta forse solo una carta all’umanità.. il caos.. l’imprevedibilità delle possibilità… intendo dire che chi governa realmente, nonostante sia molto meticoloso nel pianificare gli stenti da riservare agli umani potrebbe trascurare qualcosa, potrebbe lasciare al caso qualcosa o sottovalutarlo, e quel qualcosa potrebbe fare la differenza.

Si potrebbe ad esempio arrivare ud una situazione di sofferenza delle popolazioni che renderebbe tutto il “gioco” impossibile da governare sotto qualunque aspetto, e forse un mondo così non farebbe comodo nemmeno a “loro”, non ne sono certo, magari vogliono proprio quello, ma non possiamo saperlo.

Forse a quel punto non è che libererebbero gli umani, semplicemente allenterebbero solo un po’ la cinghia..

Da anni si dice, e concordo che l’umanità potrebbe salvarsi con la conoscenza e la consapevolezza, ma anche questa carta secondo me è giocata, la percentuale di persone che l’hanno capita l’hanno capita, chi ancora non l’ha capita non la capirà mai..quindi.. confidiamo nelle leggi del caos e dell’indeterminazione…

e forse…andrà tutto bene…